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Rifiuti, crisi a Scampia tra spazzatura, blatte e topi

A Scampia i cassonetti sono ancora colmi di spazzatura. Al comitato Salvaperiferie arrivano segnalazioni di massicce presenze di blatte rosse e grossi topi anche vicino alle case

spazzatura_collina_3La raccolta dell'immondizia nelle strade di Napoli è ripresa, ma alcune zone risentono ancora del mancato ritiro dei giorni scorsi per la protesta dei dipendenti dell'Asia. È il caso di Scampia dove i cassonetti sono ancora zeppi di spazzatura e la situazione comincia a diventare difficile.
L'arretrato da smaltire è diminuito. Ieri c'erano in strada 850 tonnellate, oggi ce ne sono ancora 600. L'obiettivo è quello di azzerare la situazione in un paio di giorni per avere la città pulita tra sabato e domenica.

Lucio Cialli, responsabile del comitato Salvaperiferie di Napoli, denuncia la tragica situazione di Scampia: "Mentre in diverse strade del centro di Napoli sta lentamente riprendendo la raccolta dei rifiuti, nella periferia Nord i cittadini stanno vivendo una nuova emergenza igienico - sanitaria, che tutti pensavano lasciata ormai alle spalle".

"In diverse strade dei quartieri di Scampia e Secondigliano le montagne di spazzatura - continua Ciallo - stanno creando seri problemi perfino alla circolazione, e i residenti sono stati costretti a rimuovere i sacchetti con le proprie mani per consentire il passaggio delle auto e dei mezzi pubblici. In queste ore, inoltre, ci stanno giungendo numerose segnalazioni di massicce presenze di blatte rosse e grossi topi, in prossimità dei cumuli e a poco distanza dalle case e dai negozi, e all'interno dei giardinetti pubblici. La gente è nuovamente esasperata e si difende come può, o chiudendosi in casa, o spargendo disinfettante nelle adiacenze delle abitazioni".

Per Cialli "se la situazione dovesse perdurare, c'è il rischio di una vera e propria epidemia, anche in coincidenza con le temperature alte di questi giorni, e nello stesso tempo di seri problemi di ordine pubblico, con rivolte e roghi di cassonetti".

Il comitato segnala anche incendio appiccato durante la notte fuori l'antica parrocchia dei Santissimi Cosma e Damiano a Secondigliano "che ha distrutto i contenitori e annerito il muro di cinta e il campanile della chiesa che risale al Cinquecento, e per poco non ha raggiunto le tubature del gas situate in strada, rischiando di provocare serie conseguenze. Chiediamo alle istituzioni di intervenire al più presto, garantendo la regolare raccolta dei rifiuti, per evitare ulteriori problemi, sia sul piano della salute pubblica che su quello della sicurezza", conclude Cialli.

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