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Irene attende un cuore nuovo. “Trasferita lontano da Napoli e genitori, perché?”

La bimba, di Scampia, è ricoverata a Bologna dopo che il Monaldi si è definito "sotto organico" per il suo ricovero. I genitori non possono permettersi il viaggio: è polemica

Il Sant'Orsola di Bologna

Irene, 20 mesi, ha bisogno di un cuore. La piccola, che vive in un locale occupato abusivamente a Scampia, ora è al Policlinico Sant'Orsola di Bologna, dove è collegata alle macchine in attesa di un donatore. Ma è polemica sul suo caso.

Fino a pochi giorni fa la bimba era in cura al Monaldi, ma la struttura partenopea – sotto organico – non poteva gestirne il ricovero. La circostanza però è stata messa in discussione dal consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Marciano, che ha ieri firmato un'interrogazione a risposta scritta nei riguardi del presidente della Campania Stefano Caldoro.

La questione non è di poco conto: i giovanissimi genitori sono in precarie condizioni economiche, tali da non permettere loro di affrontare i costi di viaggio e permanenza nel capoluogo emiliano. E stare accanto alla propria piccola.

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